Martedì 8 Dicembre 2020 ore 17.00 - in abbonamento 1/4

GALA LIRICO SINFONICO
XABIER ANDUAGA tenore
Lorenzo Alessandrini oboe
GAETANO DONIZETTI
Don Pasquale, ouverture; “Cercherò lontana terra ... E se fia”, aria di Ernesto
La fille du régiment, ouverture; “Ah! mes amis, quel jour de fête!”, aria di Tonio
L’elisir d’amore,  “Quant’è bella, quant’è cara”; “Una furtiva lagrima”, arie di Nemorino
ANTONINO PASCULLI
Concerto per oboe e orchestra su temi da La Favorita di Gaetano Donizetti
GIOACHINO ROSSINI
Il barbiere di Siviglia, ouverture; “Cessa di più resistere”, aria di Lindoro

Xabier Anduaga  è nato nel  1995 a San Sebastian nei Paesi Baschi. Nel 2016 ha partecipato alla Accademia Rossiniana di Pesaro cantando Il viaggio a Reims cominciando così  una carriera che lo ha posto tra i  maggiori tenori rossiniani di oggi. Rossini ha scritto per quel registro vocale ruoli difficilissimi, il suo primo Conte del Barbiere era Manuel Garcia, padre di Maria Malibran e Pauline Viardot,  ed era lui la star della serata. La scena finale del Barbiere, di solito tagliata, oggi la si esegue quando si ha a disposizione un tenore eccezionale; è il caso di  Xabier Anduaga che già ha cantato il ruolo a San Pietroburgo, a Rouen, Pechino, Parma e Parigi con enorme successo. Non solo Rossini nella carriera del giovane basco ma Donizetti (Lucia e Borgia al Festival di Bergamo) e il belcanto. La storia…..si ripete: Anduaga ha studiato con Ernesto Palacio e ha cantato con Juan Diego Florez, già ospiti illustri delle Stagioni degli Amici della Musica.

Martedì 22 dicembre 2020 ore 20.15 - in abbonamento 2/4

CONCERTO DI NATALE
GABRIELE LAVIA attore
Alessandro Bazan pittore, Alfonso Alberti testo
SERGEJ PROKOFIEV
Sinfonia n.1 “Classica”
Pierino e il lupo, favola sinfonica per voce narrante e orchestra

 

Prokofiev, al suo ritorno in URSS, prese l'abitudine di frequentare gli spettacoli del Teatro Centrale per l'Infanzia di Mosca, la cui direttrice gli commissionò la composizione di un’opera per i bambini. Prokofiev ideò in poco tempo un racconto sinfonico di circa venti minuti su un testo scritto di sua mano e così Pierino e il lupo vide la luce in sole due settimane. Musica di fatto semplicissima, ma singolare e ispirata, pensata soprattutto per far familiarizzare i giovani ascoltatori con gli strumenti dell'orchestra. La Sinfonia classica, fu scritta con l’intento di riportarsi a una composizione dove armonia e orchestrazione sono volutamente «facili» e la base tonale è evidentissima. Gabriele Lavia è il grande attore che tutti conosciamo e si riporta alla tradizione  dei grandi interpreti di Pierino, da Peter Ustinov a Roberto Benigni.

 


Venerdì 1 gennaio 2021 ore 17.00 - fuori abbonamento
CONCERTO DI CAPODANNO
ROBERTO ARMOCIDA saxofono
ALEX ELIA tromba
JEAN RIVIER
Concerto per saxofono, tromba e orchestra d’archi
FRANZ JOSEPH HAYDN
Sinfonia n. 45 “degli addii”
FRANZ LEHAR
La vedova allegra, ouverture
(versione del 1940)
DARIUS MILHAUD
Brasileira da Scaramouche, per saxofono e orchestra
JEAN-BAPTISTE ARBAN
Variazioni sull’opera Norma di Vincenzo Bellini, per tromba e orchestra d’archi
JOHANN STRAUSS JR.
Egyptian March; Quadrille da Un ballo in maschera
Auf der Jagd, Polka; Bauern, Polka

Un “Concerto di Capodanno” come ci si aspetta: con  gli Strauss  ma anche con alcune rarità (fra cui, di Straus Figlio, una Quadrille da Il ballo in maschera di Verdi), così come ci ha abituato Lorenzo Passerini allestendo anche questa volta una curiosa ed eccitante vetrina che comincia con il vecchio  Haydn e i suoi strumentisti che si ribellano amabilmente al loro mecenate che non li paga smettendo di suonare e abbandonando ad uno ad uno l’orchestra dopo aver spento la candela del proprio leggio. Vedremo come «La Sinfonia degli addii» funziona in questa ricostruzione storica nel 2020. E poi il saxofono solista, strumento che non si ascolta sovente, con  i francesi Rivier e gli echi sudamericani di Milhaud insieme alla tromba svettante sugli archi  in Casta diva dalla Norma di Bellini nella trascrizione del coevo parigino Arban. Ancora, Lehár con l’ouverture da La vedova allegra e gli echi de Il ballo in maschera di Madrid e de La vedova allegra di Genova, che Passerini ha appena portato al successo.

Domenica 17 gennaio 2021 ore 17.00 - in abbonamento 3/4

MARATONA BACH

SOLISTI DELL’ORCHESTRA ANTONIO VIVALDI

JOHANN SEBASTIAN BACH
Concerti brandeburghesi 1, 2, 3, 4, 5, 6
PIERGIORGIO RATTI
Settimo concerto brandeburghese (prima esecuzione mondiale)

Tutti i sei Concerti brandeburghesi di Bach in una sola sera, evento raro. Ebbene sì;  Passerini e i suoi strumentisti rilevano la sfida, resa ancor più audace dall’aggiungere il Concerto n. 7  di Piergiorgio Ratti, compositore d'oggi, commissionato per l’occasione.

"Concerti per vari stromenti" li aveva titolati Bach, volendo scrivere una vera e propria enciclopedia del concerto per strumento solista e orchestra, che qui prende forma definitiva. Bach vi ha messo  tutta la sua scienza (ma Bach non è solo scienza), creando una summa artistica che comprende il severo contrappunto tedesco, il cantabile italiano e la danza di stile francese. Gli strumentisti solisti (corno da caccia, tromba, flauto dolce e traverso, clavicembalo) sono impegnati in una maratona-delirio di virtuosismo e rigore stilistico. 

Domenica 7 febbraio 2021 ore 17.00 - in abbonamento 4/4
WEBER E SCHUBERT
MARINO DELGADO RIVILLA clarinetto
CARL MARIA von WEBER
Abu Hassan, ouverture - Concerto per clarinetto e orchestra n. 1
FRANZ SCHUBERT
Fierrabras, ouverture - Sinfonia n. 8  “Incompiuta”

 

Ancora un musicista dalla vita brevissima, trentun anni; alla sua morte nel 1828,  Schubert aveva composto solo i primi due movimenti di questa Sinfonia in si minore, tonalità  non consueta. «Chi potrà fare qualcosa di più, dopo Beethoven?», si chiedeva Schubert mestamente. Indubbiamente la Sinfonia in si minore è un tentativo - assolutamente riuscito nonostante la sua incompiutezza - di dare una risposta a tale domanda. Lavoro della piena  maturità è anche Fierrabras, opera eroico-romantica terminata nel 1823. Carl  Maria von Weber, padre dell’opera romantica, vivrà un po’ di più, quarant’anni, e conosceremo stasera l’ouverture della sua opera giovanile Abu Hassan su testo di “Le mille e una notte“ (ancora sogno) e il Concerto per clarinetto e orchestra n.1, secondo per fama e rilievo solo al Concerto di Mozart.

ORCHESTRA ANTONIO VIVALDI

LORENZO PASSERINI, direttore

Il programma può subire variazioni per causa di forza maggiore.

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Orchestra Antonio Vivaldi